A volte basta poco per sentirsi bene… come per esempio uscire di casa, cambiare aria….fare una passeggiata nel bosco, scoprire un posto nuovo, gironzolare in bici, oppure, se abbiamo più tempo, fare un viaggio, andare alle acque termali, scalare una montagna o arrampicarci in cima alla cascata… Se avete bisogno di idee, guide o semplicemente di spunti, seguite i miei PERCORSI DI BENESSERE! Vi racconterò viaggi, passeggiate, luoghi vicini e lontani!

PERCHÉ MANGIAMO (TANTO)? Un punto di vista diverso

Che l’alimentazione sia un bisogno fondamentale ai fini della nostra sopravvivenza è talmente ovvio da non meritare ulteriori commenti. Quello su cui si invita a riflettere è IL SIGNIFICATO DEL CIBO, al di la della sua funzione primaria.

Durante tutto il suo processo evolutivo l’uomo non ha potuto sottrarsi all’attività quotidiana finalizzata alla ricerca del cibo, che occupava gran parte del suo tempo. Ancora oggi per molti milioni di persone la preoccupazione numero uno è quella di trovare il modo di riempirsi lo stomaco, pena la morte. In una situazione come quella, in cui tutte le nostre attenzioni sono rivolte alla ricerca del cibo, non c’è lo spazio per altre attività, più nobili ed edificanti.

Eppure, oggi, in un momento storico in cui si affaccia per una parte dell’umanità la prospettiva di potersi liberare dalla schiavitù della ricerca del cibo, guadagnando tempo ed energie da dedicare alle attività culturali, intellettuali, spirituali…tante persone, pigre sotto il profilo fisico e creativo, meno attente alle sfide culturali e all’innovazione, si rifugiano in quella che viene definita la “cultura del cibo”.

Ovviamente, mangiare in modo sano e avere la cura della propria alimentazione è uno dei pilastri della nostra salute. Quando però il cibo diventa l’unico svago, oscurando le altre fonti di piacere, sottraendo il tempo alle attività creative e costruttive e da amico prezioso si trasforma in nemico da combattere, dobbiamo soffermarci e riflettere.

Vediamo allora insieme quali sono gli aspetti dell’alimentazione ritenuti irrinunciabili per la maggioranza della popolazione e cosa fare per ridimensionarli.

  • IL PIACERE Ebbene si! Mangiamo per il piacere del gusto. Se la prima funzione del gusto era quella difensiva, legata al riconoscimento di stimoli negativi, quello che rimane oggi è la ricerca del piacere fine a se stesso. Mangiare, tra le attività quotidiane legate alla ricerca del piacere, rappresenta la forma più rapida, facile ed economica di soddisfacimento di questo bisogno; non ci costa nessuna fatica e fra tutte le attività umane, può essere svolta praticamente ovunque. Ecco che, uno dei segreti per mangiare meno, diventa cercare ALTRE FONTI DI PIACERE! Cosa vi entusiasma? Ballare, cantare, suonare, leggere, passeggiare, cucire, dipingere, studiare, ascoltare musica…ci sono tante attività che possiamo attivare per soddisfare il bisogno di piacere, basta guardarci dentro e dare sfogo alle proprie passioni! In questo modo spostiamo il nostro interesse dalla tavola ad altre attività, migliorando la salute, mantenendo più facilmente il peso forma, e non per ultimo, arricchendoci con altre soddisfazioni sane, nobili e costruttive.
  • LA CONVIVIALITÀ Il mangiare in compagnia favorisce gli scambi sociali? Stare insieme, incontrarsi per il piacere o per lo scambio di informazioni, condividere alcune ore con le persone care…spesso sono occasioni che leghiamo al mangiare. Non esiste più una festa, celebrazione, ricorrenza il cui fulcro non ruoti intorno ai banchetti, rinfreschi, cene, aperitivi ecc…L’evento culturale passa in secondo piano e la tavola imbandita (spesso con “delizie” ipercaloriche e poco sane) diventa l’attrazione principale. Così…in nostro peso sale ancora, si accumulano i grassi nel sangue, si inizia ad affacciare il diabete, la ipertensione e tutte quelle malattie che caratterizzano il nostro tempo. Non dobbiamo rinunciare a deliziarci con il buon cibo, ma queste riflessioni servono per farci ridimensionare il suo ruolo preponderante nel nostro vivere quotidiano, a scapito di tante altre attività che potremmo implementare. Chi ha detto che dobbiamo incontrarci solo per mangiare? USCIAMO ALLORA per incontrare gli amici, andiamo a fare una passeggiata insieme, una gita in barca o in bicicletta, un’immersione nella natura…che con i suoi ritmi, silenzi e colori saprà offrirci un piacere da affiancare a quello culinario!
  • LA PREPARAZIONE DEL CIBO Pensiamo per un momento al tempo che dedichiamo a fare la spesa, a preparare i pasti cimentandoci quotidianamente nella esecuzione di piatti elaborati…e ora pensiamo QUANTO POTREMMO GUADAGNARE, in termini di tempo, energia e salute, se semplificassimo i nostri rituali legati al cibo, privilegiando una buona insalata e la frutta, se preparassimo il mangiare per la settimana congelando le zuppe, i sughi, le verdure…

Non c’è nulla di male nell’incontrarsi ogni tanto dividendo il pasto in compagnia, a casa o al ristorante, o indulgere, se l’occasione lo richiede, in un pasto più ricco e variegato, preparato con amore e dedizione, oppure a gustare i cibi diversi, magari di provenienza lontana, senza però che questo diventi un’ossessiva abitudine.

Tante persone si lamentano di non avere tempo per leggere, per studiare, per curare il proprio corpo, incontrare gli amici o dedicarsi alle attività creativi, a un hobby…Eppure, pochi prendono la facile decisione di eliminare le attività che possono essere eliminate senza tanti problemi, come quelle legate ad un esagerato culto del cibo.

MINDFULNESS – IMPARARE A VIVERE BENE

Se ti trovi in un momento poco felice, uno di quei momenti in cui sembra che nulla vada per il verso giusto, se ti senti sommerso da problemi e preoccupazioni, se non trovi le soluzioni giuste o non hai la forza per cercarle, mindfulness può diventare un tuo fedele alleato.

Ma cos’è mindfulness? Vediamo un po di fare luce su questo potente strumento che potrà cambiare la tua vita, generando consapevolezza e distruggendo retaggi del passato e le false credenze che ci carichiamo lungo il sentiero della vita.

Mindfulness, ossia “la mente piena”, è un approccio alla vita che ha come pilastro fondamentale “vivere nel presente”, esserci in tutto quello che facciamo, non come osservatori passivi bensì come protagonisti attivi, consapevoli e coinvolti. Molte persone trascorrono una vita intera insoddisfatte e infelici, lamentandosi di tutto ma facendo ben poco per generare cambiamenti positivi, scaricando la responsabilità della propria infelicità sugli altri e sul mondo che le circonda. NULLA DI PIÙ SBAGLIATO!

Una delle prime cose che Mindfulness ci insegna è proprio questa; il cambiamento avviene da dentro verso fuori, non il contrario. Siamo noi gli artefici della nostra vita, noi abbiamo la possibilità di decidere, di scegliere, di cambiare; e il momento giusto per iniziare non è domani, o tra una settimana o l’anno prossimo…il momento giusto è ORA. E’ solo agendo nel presente che possiamo attuare processi di cambio. Rifugiarci nel passato oppure attendere che il futuro ci porti qualcosa di migliore è perdere tempo, e il tempo è il bene più prezioso che abbiamo…non sprechiamolo!

Il mindfulness ci insegna dunque a ridisegnare la relazione con noi stessi e con gli altri, il rapporto che abbiamo con il nostro passato e le aspettative per il futuro, ci invita a riflettere sulle credenze limitanti che ci condizionano ed a creare la visione di un progetto di vita da iniziare a costruire giorno dopo giorno, trovando la soddisfazione in tutti i momenti di questo processo di cambiamento. Applicando minfulness nella tua vita imparerai a valorizzare le piccole cose alle quali non hai mai dato importanza perché la tua mente sarà presente in tutto quello che fai e vivi in ogni momento…

Vivi mindfull e la felicità ti spalancherà la porta!

ACQUA PROFUMATA DI SAN GIOVANNI

Fiori di campo, erbe profumate e un pizzico di magia: c’è tutto questo nell’acqua di San Giovanni che potrai preparare questa sera e usare domani mattina!

Se volete cimentarvi anche voi in una bella attività da condividere con i vostri bambini, con amici o famigliari, prima del tramonto uscite insieme alla ricerca delle erbe di San Giovanni. Una tradizione molto diffusa racconta che in questa notte, bagnate dalla rugiada, le piante aumentino le loro proprietà medicinali: in un proverbio romagnolo si dice che la rugiada di San Giovanni guarisce tutti i mali! Si riteneva che chiunque si bagnasse con la rugiada durante questa magica notte si dotava di una barriera protettiva.

L’anno scorso, per la prima volta, spinta dall’amore per i fiori e per la natura, preparai anch’io l’Acqua di San Giovanni. Alla vigilia del 24 giugno, mano per mano con mio figlio, muniti di scarponi e di buon umore, ci  incamminammo nella campagna vicina, in cerca di fiori ed erbette aromatiche. Entrò cosi tra le nostre tradizioni famigliari un’altra bella e divertente attività! Quindi, anche stasera, andremo alla ricerca di fiori e di erbette… e domani mattina, al risveglio, la profumata acqua con la quale ci laveremo il viso, ci regalerà un bellissimo momento di magia e benessere!

Per avere l’Acqua di San Giovanni  è sufficiente raccogliere, alla vigilia del 24 Giugno, le erbe profumate e belle che si trovano in luoghi incontaminati. Le erbe poi devono essere immerse in una ciotola piena di acqua pura che si pone al magico effetto della notte. La luce della Luna e la rugiada mattutina estraggono dai fiori i principi benefici di cui l’acqua si carica. Al mattino bisogna bagnarsi con questa acqua, lavarsi il viso e offrirla ai nostri familiari e amici. Questa acqua speciale, si dice, porta fortuna, amore e felicità…

Per scegliere le erbe giuste affidatevi ai vostri sensi, i fiori più belli e più profumati, le officinali che conoscete e qualsiasi erba che vi ispiri. Ci sono molte erbe tradizionalmente usate per questo antico rituale: l’Iperico (ossia l’erba di San Giovanni), il Rosmarino, la Rosa, la Menta, l’Artemisia, la Lavanda, la Verbena, ognuna delle quali viene aggiunta nella ricetta per un particolare motivo.

Si tratta di un rituale molto bello, diviso in varie fasi, ognuna delle quali può servire come spunto di riflessione e di conoscenza, regalandoci quei momenti, ormai cosi rari, di lentezza, di attesa e di connessione con la natura.

Raccogliendo le piante possiamo imparare a conoscerle e rispettarle, esponendo l’acqua con i fiori alla notte stimoliamo in noi la fiducia nel potere della natura e bagnandoci con l’acqua ci abbandoniamo nella purezza di un abbraccio profumato….  

Comunque sia, avremmo fatto qualcosa per noi stessi, dedicato del tempo ai figli o amici e condiviso una bella esperienza riconnettendoci con la natura che ci circonda! 

 

 

 

PASSEGGIARE NEL BOSCO

A Manziana, un piccolo comune tra Roma e Viterbo, vicino al Lago di Bracciano, esiste un bosco meraviglioso… uno di quei luoghi dove la natura ti avvolge e dove, muniti di un po di fantasia, puoi anche intravedere i folletti spuntare da dietro gli alberi. Ci sono tanti percorsi, dal vialone lungo e dritto per chi vuole farsi una bella camminata o un giro in bici, ai tanti sentieri che si addentrano tra le querce e il fitto sottobosco di felci, agrifogli e rose selvatiche. Ecco, se prendete uno di questi sentieri, provate a perdetevi nei colori, nei profumi e nella sinfonia della natura… cercate di abbandonarvi e di sentirvi parte di essa… di respirare a pieni polmoni e dimenticare tutto il resto… Camminate lasciando libero il pensiero, assorbendo la bellezza e la serenità che solo la natura può regalarci! Se siete con i bambini, lasciateli che esplorino, che scoprano il nido degli uccellini, la tana della talpa e le forme degli alberi. Invitateli ad ascoltare in silenzio e sentiranno il picchiettio del picchio, il fruscio delle foglie e il canto del merlo. Raccontategli l’armonia della natura che ci regala la vita e ci insegna tante cose…

Se vogliamo modificare il nostro stile di vita per sentirci meglio ed essere in salute ricordatevi che il contatto con la natura è fondamentale. A volte basta una passeggiata nel verde… vedrete che usciti dal bosco vi sentirete bene, ricaricati e rigenerati, con tanta voglia di tornare di nuovo!