Benvenuti nel mondo della salute consapevole! Stai per iniziare un avventura bellissima, dove, seguendo i nostri consigli e modificando il tuo stile di vita riuscirai a sentirti bene con te stesso e con il mondo, raggiungendo, passo dopo passo, uno stato di benessere fisico, mentale e spirituale!

PERCHÉ MANGIAMO (TANTO)? Un punto di vista diverso

Che l’alimentazione sia un bisogno fondamentale ai fini della nostra sopravvivenza è talmente ovvio da non meritare ulteriori commenti. Quello su cui si invita a riflettere è IL SIGNIFICATO DEL CIBO, al di la della sua funzione primaria.

Durante tutto il suo processo evolutivo l’uomo non ha potuto sottrarsi all’attività quotidiana finalizzata alla ricerca del cibo, che occupava gran parte del suo tempo. Ancora oggi per molti milioni di persone la preoccupazione numero uno è quella di trovare il modo di riempirsi lo stomaco, pena la morte. In una situazione come quella, in cui tutte le nostre attenzioni sono rivolte alla ricerca del cibo, non c’è lo spazio per altre attività, più nobili ed edificanti.

Eppure, oggi, in un momento storico in cui si affaccia per una parte dell’umanità la prospettiva di potersi liberare dalla schiavitù della ricerca del cibo, guadagnando tempo ed energie da dedicare alle attività culturali, intellettuali, spirituali…tante persone, pigre sotto il profilo fisico e creativo, meno attente alle sfide culturali e all’innovazione, si rifugiano in quella che viene definita la “cultura del cibo”.

Ovviamente, mangiare in modo sano e avere la cura della propria alimentazione è uno dei pilastri della nostra salute. Quando però il cibo diventa l’unico svago, oscurando le altre fonti di piacere, sottraendo il tempo alle attività creative e costruttive e da amico prezioso si trasforma in nemico da combattere, dobbiamo soffermarci e riflettere.

Vediamo allora insieme quali sono gli aspetti dell’alimentazione ritenuti irrinunciabili per la maggioranza della popolazione e cosa fare per ridimensionarli.

  • IL PIACERE Ebbene si! Mangiamo per il piacere del gusto. Se la prima funzione del gusto era quella difensiva, legata al riconoscimento di stimoli negativi, quello che rimane oggi è la ricerca del piacere fine a se stesso. Mangiare, tra le attività quotidiane legate alla ricerca del piacere, rappresenta la forma più rapida, facile ed economica di soddisfacimento di questo bisogno; non ci costa nessuna fatica e fra tutte le attività umane, può essere svolta praticamente ovunque. Ecco che, uno dei segreti per mangiare meno, diventa cercare ALTRE FONTI DI PIACERE! Cosa vi entusiasma? Ballare, cantare, suonare, leggere, passeggiare, cucire, dipingere, studiare, ascoltare musica…ci sono tante attività che possiamo attivare per soddisfare il bisogno di piacere, basta guardarci dentro e dare sfogo alle proprie passioni! In questo modo spostiamo il nostro interesse dalla tavola ad altre attività, migliorando la salute, mantenendo più facilmente il peso forma, e non per ultimo, arricchendoci con altre soddisfazioni sane, nobili e costruttive.
  • LA CONVIVIALITÀ Il mangiare in compagnia favorisce gli scambi sociali? Stare insieme, incontrarsi per il piacere o per lo scambio di informazioni, condividere alcune ore con le persone care…spesso sono occasioni che leghiamo al mangiare. Non esiste più una festa, celebrazione, ricorrenza il cui fulcro non ruoti intorno ai banchetti, rinfreschi, cene, aperitivi ecc…L’evento culturale passa in secondo piano e la tavola imbandita (spesso con “delizie” ipercaloriche e poco sane) diventa l’attrazione principale. Così…in nostro peso sale ancora, si accumulano i grassi nel sangue, si inizia ad affacciare il diabete, la ipertensione e tutte quelle malattie che caratterizzano il nostro tempo. Non dobbiamo rinunciare a deliziarci con il buon cibo, ma queste riflessioni servono per farci ridimensionare il suo ruolo preponderante nel nostro vivere quotidiano, a scapito di tante altre attività che potremmo implementare. Chi ha detto che dobbiamo incontrarci solo per mangiare? USCIAMO ALLORA per incontrare gli amici, andiamo a fare una passeggiata insieme, una gita in barca o in bicicletta, un’immersione nella natura…che con i suoi ritmi, silenzi e colori saprà offrirci un piacere da affiancare a quello culinario!
  • LA PREPARAZIONE DEL CIBO Pensiamo per un momento al tempo che dedichiamo a fare la spesa, a preparare i pasti cimentandoci quotidianamente nella esecuzione di piatti elaborati…e ora pensiamo QUANTO POTREMMO GUADAGNARE, in termini di tempo, energia e salute, se semplificassimo i nostri rituali legati al cibo, privilegiando una buona insalata e la frutta, se preparassimo il mangiare per la settimana congelando le zuppe, i sughi, le verdure…

Non c’è nulla di male nell’incontrarsi ogni tanto dividendo il pasto in compagnia, a casa o al ristorante, o indulgere, se l’occasione lo richiede, in un pasto più ricco e variegato, preparato con amore e dedizione, oppure a gustare i cibi diversi, magari di provenienza lontana, senza però che questo diventi un’ossessiva abitudine.

Tante persone si lamentano di non avere tempo per leggere, per studiare, per curare il proprio corpo, incontrare gli amici o dedicarsi alle attività creativi, a un hobby…Eppure, pochi prendono la facile decisione di eliminare le attività che possono essere eliminate senza tanti problemi, come quelle legate ad un esagerato culto del cibo.

MINDFULNESS – IMPARARE A VIVERE BENE

Se ti trovi in un momento poco felice, uno di quei momenti in cui sembra che nulla vada per il verso giusto, se ti senti sommerso da problemi e preoccupazioni, se non trovi le soluzioni giuste o non hai la forza per cercarle, mindfulness può diventare un tuo fedele alleato.

Ma cos’è mindfulness? Vediamo un po di fare luce su questo potente strumento che potrà cambiare la tua vita, generando consapevolezza e distruggendo retaggi del passato e le false credenze che ci carichiamo lungo il sentiero della vita.

Mindfulness, ossia “la mente piena”, è un approccio alla vita che ha come pilastro fondamentale “vivere nel presente”, esserci in tutto quello che facciamo, non come osservatori passivi bensì come protagonisti attivi, consapevoli e coinvolti. Molte persone trascorrono una vita intera insoddisfatte e infelici, lamentandosi di tutto ma facendo ben poco per generare cambiamenti positivi, scaricando la responsabilità della propria infelicità sugli altri e sul mondo che le circonda. NULLA DI PIÙ SBAGLIATO!

Una delle prime cose che Mindfulness ci insegna è proprio questa; il cambiamento avviene da dentro verso fuori, non il contrario. Siamo noi gli artefici della nostra vita, noi abbiamo la possibilità di decidere, di scegliere, di cambiare; e il momento giusto per iniziare non è domani, o tra una settimana o l’anno prossimo…il momento giusto è ORA. E’ solo agendo nel presente che possiamo attuare processi di cambio. Rifugiarci nel passato oppure attendere che il futuro ci porti qualcosa di migliore è perdere tempo, e il tempo è il bene più prezioso che abbiamo…non sprechiamolo!

Il mindfulness ci insegna dunque a ridisegnare la relazione con noi stessi e con gli altri, il rapporto che abbiamo con il nostro passato e le aspettative per il futuro, ci invita a riflettere sulle credenze limitanti che ci condizionano ed a creare la visione di un progetto di vita da iniziare a costruire giorno dopo giorno, trovando la soddisfazione in tutti i momenti di questo processo di cambiamento. Applicando minfulness nella tua vita imparerai a valorizzare le piccole cose alle quali non hai mai dato importanza perché la tua mente sarà presente in tutto quello che fai e vivi in ogni momento…

Vivi mindfull e la felicità ti spalancherà la porta!

LA VISIONE – IL FUTURO CHE SOGNIAMO

“Se non sapete dove andate, come farete a sapere se siete arrivati… se non avete una visione personale finirete ad inseguire quella di qualcun altro.”

Nonostante l’affermazione citata sia una verità incontestabile, possiamo dire che poche persone hanno una percezione chiara della propria vita, del lavoro che svolgono e delle relazioni che intrattengono.

Viviamo di giorno in giorno sopraffatti di impegni ed occupazioni che ci sottraggono tempo ed energia, in una società che ci pone obiettivi e standard sempre più pressanti.

Dovremmo sempre stare attenti a 1000 cose; alimentazione, attività fisica, salute, gestione dello stress, relazioni interpersonali, armonia famigliare, educazione dei figli, carriera… e si presuppone che insieme a tutto ciò dovremmo riuscire a trovare del tempo per goderci la vita, coltivare dei hobby, viaggiare, apparire sempre in forma e giovani, riuscire anche a meditare o dedicarsi alla vita spirituale…

Forse potremmo anche riuscirci, se ogni giornata avesse 48 ore e la nostra vita durasse almeno 200 anni!

In altre parole, se prendiamo in considerazione tutte queste esigenze, è più che ovvio che sia facile perdersi tra le aspirazioni personali e le pressanti aspettative della società.

Qual è allora il segreto? Come potremmo mai riuscire a sentirci appagati, e se possiamo azzardare, anche soddisfatti e felici?

L’insuccesso esistenziale di tanti personaggi famosi ci conferma che il benessere materiale non è la chiave. Si può avere tutto ed essere persone più infelici del mondo.

Come disse Dalaj Lama: “Sacrifichiamo la nostra salute per ottenere denaro. Dopo di che, sacrifichiamo il denaro per riottenere la salute. Siamo sempre preoccupati per il futuro che non riusciamo a vivere il presente. Viviamo come se non dovessimo mai morire, e moriamo come se non avessimo mai vissuto.”

Per tanti, prima o poi, arriva la consapevolezza di questo vuoto esistenziale. Nonostante il benessere materiale, un buon posto di lavoro, la famiglia, lo status acquisito…si percepisce la mancanza di qualcosa.

I più fortunati che arrivano a questa consapevolezza riescono a capire che si tratta di una mancanza di passioni e di motivazioni. Questa mancanza spesso nasconde l’assenza di una chiara visione di ciò che vogliamo per il nostro futuro, la costanza e la fede nella sua realizzazione.

Possono sembrare situazioni molto difficili, ma i sintomi di malessere che ci fanno visita spesso sono un prezioso consigliere che accende la lampadina, avvertendoci che dobbiamo cambiare strada. Bisogna saper cogliere questi segnali e tramutarli in qualcosa di buono!

Non è facile arrivare a questo stadio. Karl Gustav Jung diceva infatti che viviamo la prima metà della vita compiendo la visione di qualcun altro, è poi, se siamo abbastanza fortunati, viviamo il resto della vita così come ci piace.

Se anche voi, attraversando il sentiero della vita, vi siete smariti o soffermati incerti su come proseguire, fermatevi un momento e cercate di immaginare la vita che vorreste… in altre parole, cercate la vostra visione!

La questione che si pone, ovviamente, è come attivare questo processo.

Ci sono diversi modi, ma non esiste una formula matematica. Ognuno di noi deve trovare la strada che più gli si adice.

Prima di tutto, dobbiamo passare più tempo con noi stessi, rilassarci, riposarci, avvicinarci alla natura, dedicarci alle attività creative che ci piacciono; musica, pittura, danza, fotografia… consapevoli del fatto che la visione non arriva a comando! Bisogna uscire da schemi rigidi che dettano la quotidianità… Cercate piuttosto il bambino che vi abita, GIOCATE, ricordate cosa vi faceva felici quando eravate piccoli e lasciatevi guidare dall’intuizione.

Uno dei metodi utilizzati per aiutarsi in questa ricerca è la realizzazione della cosiddetta VISION BOARD ossia la LAVAGNA DELLA VISIONE. Può costituire uno stimolo interessante per iniziare a lavorare su voi stessi, perché non c’è nessuno che potrà aiutarvi se prima di tutto non vi mettete in gioco da soli!

Munitevi quindi di colori, fobici, colla e vecchi giornali, fatevi avvolgere delle note di una musica che amate…e siete pronti per iniziare questo entusiasmante percorso … alla ricerca della felicità!

Avete bisogno di una lavagna o un foglio di carta grande che pian piano riempirete con immagini e colori che vi piacciono, con parole che daranno voce ai vostri desideri…

Il processo di realizzazione della vostra VISION BOARD attiverà la fantasia e i processi creativi che daranno adito alle idee nuove e apriranno la vostra mente alle possibilità ed alle risorse necessarie per realizzarle.

Ricordatevi che in ogni percorso di ricerca interiore è fondamentale garantire alcuni presupposti; come uno scrittore che ha bisogno di tempo e di tranquillità per scrivere, anche noi, per scrivere il romanzo più importane, quello della nostra vita, dobbiamo permetterci di uscire dal pensiero razionale e di attivare l’emisfero destro del cervello risvegliando l’intuizione, la creatività ed una visione olistica della vita.

EQUILIBRIO ORMONALE…PER ESSERE SANI

Che cosa sono gli ormoni?

Immaginiamo il nostro corpo come una macchina che per funzionare bene deve ricevere dei messaggi che contegno informazioni fondamentali per il suo funzionamento. Se per un qualsiasi motivo questi messaggi non arrivano, si crea il caos.

Ecco, gli ormoni sono dei messaggeri, ossia neurotrasmettitori, presenti nel nostro corpo. Si formano nelle cellule ghiandolari di vari organi o sistemi organici, per poi essere riversati nel sangue. Attraverso il sangue, incastrandosi in recettori speciali, arrivano alle loro “cellule bersaglio” alle quali trasmettono informazioni necessarie per innescare altri processi metabolici.

Se qualcosa sconvolge questo sottile equilibrio, la nostra salute ne risente, in quanto i compiti degli ormoni sono pressoché incalcolabili e di vitale importanza.

Cosa regolano gli ormoni?

Gli ormoni svolgono tanti compiti di vitale importanza all’interno del nostro organismo. Per elencarne alcuni, regolano il metabolismo, la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca, il tasso glicemico, la temperatura corporea, il bilancio idrico, il desiderio sessuale, il concepimento, la procreazione, la gravidanza, il nostro stato d’animo, i nostri sentimenti, e molto altro ancora…possiamo dire che è da loro che dipende in gran parte il nostro sentirci sani.

Quando sentiamo la parola “ormoni” siamo portati a pensare subito a quelli sessuali e al genere femminile, al ciclo mestruale oppure alla menopausa. Gli ormoni, invece, sono diversi e regolano tante, tantissime, funzioni fondamentali; l’insulina, gli ormoni tiroidei, l’ormone della crescita, adrenalina e noradrenalina ossia gli ormoni dello stress, la prolattina, la melatonina, la serotonina e molti altri ancora.

Lo squilibrio ormonale, fattore ancora oggi nettamente sottovalutato, è causa di numerose malattie, che spesso non sono diagnosticate e curate nel modo giusto dalla medicina convenzionale…

Solo se gli ormoni sono in equilibrio, siamo e ci sentiamo sani.

Possiamo fare molto per migliorare e ristabilire il nostro equilibrio ormonale, superando cosi numerosi problemi di salute che ne derivano.

Alimentazione, lo stile di vita, la scelta consapevole dei prodotti di uso quotidiano e l’integrazione, dove necessario, con gli ormoni bioidentici, ossia ormoni che corrispondono perfettamente a quelli prodotti dal nostro organismo, possono, senza effetti collaterali,  migliorare sensibilmente la nostra salute…

Ne parleremo in modo dettagliato nei prossimi articoli!

 

 

KEFIR…UNA FONTE DI SALUTE

Avete mai provato il kefir? Se no, forse dovreste… e il vostro corpo vi ringrazierà!

Cos’è il kefir?
Il kefir è una bevanda ricca di fermenti lattici e probiotici. La sua consistenza e gusto sono simili a quelli dello yogurt, ma viene creato in modo diverso e contiene ceppi di batteri differenti. Inoltre, contiene lievito, vitamine, minerali e proteine facilmente digeribili.

Il kefir viene prodotto utilizzando “grani di avviamento”, un insieme di batteri e lieviti che interagiscono con il latte quando vengono coltivati a temperatura ambiente. Può essere creato con diversi tipi di latte: di mucca, pecora, capra, soia, riso e cocco, risultando anche più sicuro dello yogurt per coloro che sono intolleranti al lattosio! La ricca quantità di lieviti e batteri nel kefir forniscono la lattasi, un enzima che consuma gran parte del lattosio lasciato in seguito al processo di coltura.

Il kefir possiede una consistenza cremosa e un sapore leggermente acido, che lo rende ideale per la colazione o come spuntino veloce.

Quali sono i benefici del kefir?
Il contenuto probiotico del kefir fornisce numerosi benefici:

Salute digestiva: Il kefir contiene probiotici, ottimi per la salute digestiva generale in quanto contribuiscono a mantenere un microbiota intestinale sano. I ceppi salutari del kefir aiutano a ripristinare la flora persa durante trattamenti antibiotici, o un’alimentazione poco nutriente, promuovendo la digestione e alleviando disagi gastrointestinali.

Salute immunitaria: Avere un intestino sano significa anche avere un sistema immunitario sano! Il kefir contiene il ceppo batterico Lactobacillus Kefiri, che può aiutare nella difesa da batteri nocivi come la salmonella. Contiene inoltre  biotina e folato che contribuiscono alla salute generale.

Salute cutanea: Il kefir contiene un carboidrato unico chiamato Kefiran, che può aiutarci a migliorare la qualità della pelle e promuovere la guarigione cutanea. Questo, insieme al contenuto probiotico del kefir, contribuisce ad equilibrare problemi della pelle come acne e irritazioni.

Potete gustare il kefir come bevanda a colazione o per uno spuntino salutare. E’ ottimo anche per condire le insalate di frutta, con l’aggiunta di una goccia di miele!

Lo trovate nei negozi BIO… ma ultimamente anche nei banchi frigo dei latticini nei supermercati ben forniti!

TROVARE IL TEMPO DI…

Spesso ci lamentiamo di non avere tempo…vorremo fare tanto, ma lui, sua maestà, inesorabilmente procede la sua corsa…

Se anche te fai parte della schiera di chi di tempo non ne ha mai abbastanza, sappi che la parola magica è “organizzazione”.

Organizzare il proprio tempo per vivere meglio e condurre la propria vita in modo più efficiente è uno degli obiettivi concreti più importanti che ci dovremmo porre.

Occupiamo la gran parte della nostra vita a svolgere attività “obbligate” ed espletare funzioni fisiologiche, attività che per la loro ripetitività e la mancanza di contenuti affettivi ed emozionali non arricchiscono in nulla la nostra esistenza. Ma la cosa peggiore è che accanto a queste attività, indispensabili per la nostra sopravvivenza, sprechiamo tanto tempo prezioso per svolgere tante altre attività inutili ai fini della qualità della vita, come ripetere dei rituali e coltivare abitudini di cui non conosciamo il significato.

Una cosa è certa: il tempo che abbiamo a disposizione è limitato, è quindi occorre sfruttarlo al meglio, acquisire la consapevolezza che solo una programmazione accurata, che tenga conto della nostra vita, del passato, presente e futuro, può consentirci di selezionare le nostre attività dedicandoci a quelle che ci danno maggiore soddisfazione e ci consentono di vivere bene!

Ora, se non riuscite a fare quello che vi piace perché non avete tempo, l’unico modo per recuperarne un po è sottraendolo ad attività inutili.

Può sembrare banale, ma questa operazione richiede rigore, impegno ed organizzazione. Spesso una persona da sola non è in grado di fare un “buon lavoro di pulizia”, e qui può venire in aiuto un buon counselor in scienze della salute bio-psico-sociale, un professionista capace di analizzare insieme a noi lo stile di vita che conduciamo e di accompagnarci nella ricerca della salute e di una vita più felice.

Ma da soli, cosa possiamo fare? Eccovi qualche idea per passare all’azione!

  1. Definiamo le attività per le quali vorremmo trovare del tempo!
  2. Facciamo un elenco dettagliato di tutte le attività quotidiane
  3. Riflettiamo sul significato di ciò che abitualmente facciamo (seguiamo schemi e modelli di pensiero e di comportamento che non hanno più ragione di esistere? ci sentiamo obbligati a svolgere determinate attività? quanto ci soddisfa ciò che facciamo?
  4. Cerchiamo di individuare i tempi morti e le abitudini prive di utilità per gli scopi che ci siamo posti (come potremmo ridurre il tempo delle attività “obbligate”, tipo cucina, pulizie, spesa…? quanto tempo passiamo davanti alla TV, le nostre relazioni si fondano sull’affetto e il piacere o sull’ipocrisia e superficialità?..
  5. Diventiamo consapevoli di quello che facciamo, sapendo di poter fare delle scelte. E’ ovvio che abbiamo bisogno di lavorare, di distrarci, di riposare, ma abbiamo anche bisogno di coltivare le vere passioni, la cosa importante è fare tutto ciò assumendo in pieno il controllo della nostra vita, disinserendo quel “pilota automatico” fatto di abitudini e condizionamenti.

Ricordate, possiamo migliorare la nostra vita solo partendo da noi stessi, assumendocene la responsabilità e sapendo di avere noi il timone in mano!

 

SCIROPPO ANTI-RAFFREDDORE

Arrivano i primi freddi, e non tardano ad affacciarsi i soliti malanni di stagione, naso chiuso, mal di gola, tosse. . . Se per ora vi siete salvati, giocate in anticipo, rinforzate il vostro sistema immunitario mangiando tanta frutta e verdura, facendo del movimento all’aria fresca e magari dedicandovi ad un attività che vi piace, per affrontare la vita in modo più gioioso! Aiuta tanto, credetemi!

Oggi vi fornisco anche una ricettina che potrà sostenervi per rinforzare ulteriormente le vostre difese. Uno sciroppo facile facile che potrete preparare in 10 minuti e che sarà più efficiente di quelli che trovate in farmacia.

Dunque, munitevi di un paio di limoni “non trattati” (è fondamentale perché va usata anche la buccia), una radice di zenzero e un barattolo di miele.

Lavate bene i limoni, asciugateli e tagliateli a fettine sottili. Sbucciate lo zenzero con lo sbucciapatate e tagliate anche quello a fettine.

Prendete un barattolo di vetro da 400/500 grammi, lavato bene con l’acqua bollente, e iniziate a fare gli strati di limone e zenzero, alternandoli fino a riempire il barattolo. Fatto ciò, aggiungete poco per volta il miele, facendolo scorrere fino al fondo del barattolo, fino a riempirlo. Bene! Avete appena preparato una pozione “quasi magica” che vi aiuterà sicuramente a passare meglio l’autunno e l’inverno.

Il barattolo va chiuso e riposto in frigorifero per c.ca una settimana prima di utilizzarlo. Potete prenderne un cucchiaio al giorno, ma anche masticare il limone e lo zenzero. Per darlo ai bambini, mischiate un cucchiaino dello sciroppo con un po’ di tisana tiepida, di fiori di sambuco, per esempio! Potete conservarlo in frigo per c.ca un mese.

Potete preparare qualche barattolo in più e fare dei bei regali di Natale. Basterà creare una bella etichetta, le istruzioni per l’uso e attaccare un nastrino festoso! Sarà un regalo graditissimo e molto salutare! BUON AUTUNNO A TUTTI!

ACQUA PROFUMATA DI SAN GIOVANNI

Fiori di campo, erbe profumate e un pizzico di magia: c’è tutto questo nell’acqua di San Giovanni che potrai preparare questa sera e usare domani mattina!

Se volete cimentarvi anche voi in una bella attività da condividere con i vostri bambini, con amici o famigliari, prima del tramonto uscite insieme alla ricerca delle erbe di San Giovanni. Una tradizione molto diffusa racconta che in questa notte, bagnate dalla rugiada, le piante aumentino le loro proprietà medicinali: in un proverbio romagnolo si dice che la rugiada di San Giovanni guarisce tutti i mali! Si riteneva che chiunque si bagnasse con la rugiada durante questa magica notte si dotava di una barriera protettiva.

L’anno scorso, per la prima volta, spinta dall’amore per i fiori e per la natura, preparai anch’io l’Acqua di San Giovanni. Alla vigilia del 24 giugno, mano per mano con mio figlio, muniti di scarponi e di buon umore, ci  incamminammo nella campagna vicina, in cerca di fiori ed erbette aromatiche. Entrò cosi tra le nostre tradizioni famigliari un’altra bella e divertente attività! Quindi, anche stasera, andremo alla ricerca di fiori e di erbette… e domani mattina, al risveglio, la profumata acqua con la quale ci laveremo il viso, ci regalerà un bellissimo momento di magia e benessere!

Per avere l’Acqua di San Giovanni  è sufficiente raccogliere, alla vigilia del 24 Giugno, le erbe profumate e belle che si trovano in luoghi incontaminati. Le erbe poi devono essere immerse in una ciotola piena di acqua pura che si pone al magico effetto della notte. La luce della Luna e la rugiada mattutina estraggono dai fiori i principi benefici di cui l’acqua si carica. Al mattino bisogna bagnarsi con questa acqua, lavarsi il viso e offrirla ai nostri familiari e amici. Questa acqua speciale, si dice, porta fortuna, amore e felicità…

Per scegliere le erbe giuste affidatevi ai vostri sensi, i fiori più belli e più profumati, le officinali che conoscete e qualsiasi erba che vi ispiri. Ci sono molte erbe tradizionalmente usate per questo antico rituale: l’Iperico (ossia l’erba di San Giovanni), il Rosmarino, la Rosa, la Menta, l’Artemisia, la Lavanda, la Verbena, ognuna delle quali viene aggiunta nella ricetta per un particolare motivo.

Si tratta di un rituale molto bello, diviso in varie fasi, ognuna delle quali può servire come spunto di riflessione e di conoscenza, regalandoci quei momenti, ormai cosi rari, di lentezza, di attesa e di connessione con la natura.

Raccogliendo le piante possiamo imparare a conoscerle e rispettarle, esponendo l’acqua con i fiori alla notte stimoliamo in noi la fiducia nel potere della natura e bagnandoci con l’acqua ci abbandoniamo nella purezza di un abbraccio profumato….  

Comunque sia, avremmo fatto qualcosa per noi stessi, dedicato del tempo ai figli o amici e condiviso una bella esperienza riconnettendoci con la natura che ci circonda! 

 

 

 

TIGLIO, L’ALBERO ROMANTICO

In queste giornate di metà giugno, se uscite per fare una passeggiata, non potete non sentirvi abbracciati dall’inebriante profumo del tiglio. In campagna, nei viali delle città, nei giardini… Stanno li, maestosi, con le loro foglie a forma di cuore e grappoli di fiori che sembrano campanellini, ad offrirci il riparo dal caldo, in un avvolgente incanto odoroso.

Lo sapete che il tiglio può offrirci molto più del suo profumo e dell’ombra estiva? I suoi fiori e le foglie possono sostenerci nei diversi problemi legati alla nostra salute. Scopriamo allora insieme le tante proprietà curative del tiglio.

…Tiglio per calmarci e prendere sonno

In presenza di agitazione e ansia il tiglio può darci un importante sostegno, perché svolge un’azione rilassante sul sistema circolatorio, provocandone un abbassamento della pressione, ben tollerata anche in gravidanza, in fase di allattamento e dai bambini. Possiamo assumerlo in infuso oppure in gemmoderivato (chiamato anche Tillia Tormentosa) diluito in acqua (dalle 30 alle 60 gocce, da assumere per 3 volte al giorno)

Eccovi la ricetta per l’infuso! Portate a ebollizione una tazza di acqua e lasciate in infusione 1-2 cucchiai di fiori per c.ca 10 minuti. Filtrate e consumate, cercando di accompagnare la tisana con il buonumore e magari con una gradevole compagnia. Ricordatevi che la natura può aiutarci molto ma il cambiamento e la guarigione dipendono da noi, dal nostro stile di vita e dalla consapevolezza che ne abbiamo…

Per combattere l’insonnia e il nervosismo provate anche un rilassante bagno al tiglio: l’infuso, ricco di olio essenziale, aggiunto all’acqua ha un effetto sedativo.

…Tiglio per respirare meglio

Grazie alle sue proprietà mucolitiche ed antinfiammatorie, il tiglio ci da una mano anche nei casi di raffreddamento, tosse e naso chiuso. Può esserci di grande aiuto fare dei suffumigi con fiori di tiglio. In presenza di tosse eccessiva che non tende a calmarsi, un infuso caldo con fiori di tiglio dolcificato con miele può aiutare a sedare la tosse e a passare una notte più confortevole. Il tiglio inoltre favorisce la sudorazione durante lo stato febbrile, importante per liberarsi dalle tossine della malattia.

Come fare i suffumigi? Fate bollire c.ca 1-2 litri d’acqua, mettetela in un recipiente grande e aggiungete una manciata di fiori di tiglio. Avvicinate il viso a c.ca 20 cm e coprite la testa con un telo abbastanza grande da avvolgere anche il recipiente. Dovete sentire il caldo ma fate attenzione a non bruciarvi! Il vapore all’inizio è molto caldo!

…Tiglio per gli occhi

Se avete gli occhi stanchi,  arrossati o con le borse, potete provare a fare degli impacchi per gli occhi: compresse di garza imbevute di infuso tiepido di tiglio e applicate sugli occhi vi daranno un sollievo immediato.

…Tiglio e la bellezza

Potete anche cimentarvi nella preparazione di un tonico per la pelle. Acqua di tiglio, usato come tonico, dopo la pulizia del viso, è un ottimo depurativo per la pelle, distende le rughe e aiuta nei casi di arrossamenti cutanei.

Versate una tazza d’acqua bollente per ogni cucchiaio raso di tiglio (foglie e fiori), lasciando in infusione per 10 minuti circa e poi filtrate. E’ un tonico con effetto depurativo, distende le rughe e lenisce gli arrossamenti. Usatelo mattina e sera! Si conserva in frigorifero, in una bottiglietta di vetro, per una settimana.

Nel mese di giugno approfittate per fare le provviste di tiglio! Facendo una passeggiata raccogliete le foglie e i fiori appena sbocciati. Una volta raccolti vanno stesi su un panno e messi ad essiccare per 2-3 giorni in un luogo asciutto e buio (al riparo dal sole). Si conservano in un recipiente di vetro.

PIÙ ALTRUISTI…PIÙ SANI E FELICI!

Parto da un’esperienza che sto vivendo da un paio di anni per riflettere sul valore dell’altruismo e della condivisione.

La parte benestante del mondo è caratterizzata dalle società fondamentalmente individualiste… siamo centrati sui bisogni personali e al massimo quelli della propria famiglia….

La nostra necessità di relazionarsi con gli altri, che nasce per avere l’assistenza e l’accudimento di qualcuno, si è rivelata premiante sul piano evolutivo, portandoci a costruire una cultura di legami affettivi, disinteressandoci però di tutti coloro, che, seppur bisognosi, non rientrano in questa schiera “genetica” dei destinatari del nostro amore. Si tratta di un dato di fatto che emerge dallo studio della nostra evoluzione biologica.  Anche le persone con le possibilità economiche elevate o con tanto tempo a disposizione, raramente si metteranno al servizio di chi ha bisogno, con l’obiettivo di migliorarne la situazione, figuriamoci se poi si trovano a migliaia di chilometri di distanza o hanno la pelle di un’altro colore…

Ora vi racconterò una bella storia, un meraviglioso esempio di umanità e di solidarietà…

Siamo in un quartiere di Roma, dove vivono tante persone benestanti, tanti anziani e… tante badanti.

Un mondo parallelo quello delle badanti, un mondo di persone che per diversi motivi hanno lasciato le loro case, di persone che si occupano dei nostri genitori, nonni, zii…un mondo di persone che pochi conoscono, spesso trattate male, un mondo di persone sole…

In questo quartiere vive anche una persona che da tanti anni dedica la sua vita al volontariato, una persona che nonostante l’età, con un energia ed entusiasmo contagiosi, decide che va fatto qualcosa.

Vede tutti i giovedì pomeriggio queste signore camminare per le vie, le vede al parco, alcune sole, altre in gruppetti, spesso spaesate… e li scatta qualcosa…. la decisione di agire! Va dal parroco e chiede uno spazio. Prepara i volantini e inizia a distribuirli per le strade. Mi coinvolge in quest’avventura. Creiamo il primo incontro. Le persone si avvicinano, un po diffidenti, un po incuriosite. La diffidenza presto si scioglie in un caldo abbraccio di accoglienza… la curiosità e il piacere di sentirsi considerati abbattono tutte le barriere. Nasce cosi il progetto “Welcome”. Ieri abbiamo festeggiato il secondo anniversario. Il gruppo è cresciuto, ormai è una comunità di amici di tutto il mondo. Ci siamo raccontati ed emozionati, abbiamo creato numerosi eventi, fatto delle bellissime gite, organizzato corsi di formazione, risposto alle varie esigenze di conoscenza… Ma la cosa più importante è stata combattere la solitudine e, come hanno detto in tanti, ricreare una famiglia anche lontano da casa. 

Condividere l’affetto, il tempo o il benessere economico con chi è meno fortunato può farvi sentire molto meglio! Spogliarsi dei pregiudizi, sorridere di più, aprire il cuore, accogliere con affetto, ascoltare, sostenere progetti seri e importanti… sono fonti di benessere per tutti! Provare per credere….