PERCHÉ MANGIAMO (TANTO)? Un punto di vista diverso

Che l’alimentazione sia un bisogno fondamentale ai fini della nostra sopravvivenza è talmente ovvio da non meritare ulteriori commenti. Quello su cui si invita a riflettere è IL SIGNIFICATO DEL CIBO, al di la della sua funzione primaria.

Durante tutto il suo processo evolutivo l’uomo non ha potuto sottrarsi all’attività quotidiana finalizzata alla ricerca del cibo, che occupava gran parte del suo tempo. Ancora oggi per molti milioni di persone la preoccupazione numero uno è quella di trovare il modo di riempirsi lo stomaco, pena la morte. In una situazione come quella, in cui tutte le nostre attenzioni sono rivolte alla ricerca del cibo, non c’è lo spazio per altre attività, più nobili ed edificanti.

Eppure, oggi, in un momento storico in cui si affaccia per una parte dell’umanità la prospettiva di potersi liberare dalla schiavitù della ricerca del cibo, guadagnando tempo ed energie da dedicare alle attività culturali, intellettuali, spirituali…tante persone, pigre sotto il profilo fisico e creativo, meno attente alle sfide culturali e all’innovazione, si rifugiano in quella che viene definita la “cultura del cibo”.

Ovviamente, mangiare in modo sano e avere la cura della propria alimentazione è uno dei pilastri della nostra salute. Quando però il cibo diventa l’unico svago, oscurando le altre fonti di piacere, sottraendo il tempo alle attività creative e costruttive e da amico prezioso si trasforma in nemico da combattere, dobbiamo soffermarci e riflettere.

Vediamo allora insieme quali sono gli aspetti dell’alimentazione ritenuti irrinunciabili per la maggioranza della popolazione e cosa fare per ridimensionarli.

  • IL PIACERE Ebbene si! Mangiamo per il piacere del gusto. Se la prima funzione del gusto era quella difensiva, legata al riconoscimento di stimoli negativi, quello che rimane oggi è la ricerca del piacere fine a se stesso. Mangiare, tra le attività quotidiane legate alla ricerca del piacere, rappresenta la forma più rapida, facile ed economica di soddisfacimento di questo bisogno; non ci costa nessuna fatica e fra tutte le attività umane, può essere svolta praticamente ovunque. Ecco che, uno dei segreti per mangiare meno, diventa cercare ALTRE FONTI DI PIACERE! Cosa vi entusiasma? Ballare, cantare, suonare, leggere, passeggiare, cucire, dipingere, studiare, ascoltare musica…ci sono tante attività che possiamo attivare per soddisfare il bisogno di piacere, basta guardarci dentro e dare sfogo alle proprie passioni! In questo modo spostiamo il nostro interesse dalla tavola ad altre attività, migliorando la salute, mantenendo più facilmente il peso forma, e non per ultimo, arricchendoci con altre soddisfazioni sane, nobili e costruttive.
  • LA CONVIVIALITÀ Il mangiare in compagnia favorisce gli scambi sociali? Stare insieme, incontrarsi per il piacere o per lo scambio di informazioni, condividere alcune ore con le persone care…spesso sono occasioni che leghiamo al mangiare. Non esiste più una festa, celebrazione, ricorrenza il cui fulcro non ruoti intorno ai banchetti, rinfreschi, cene, aperitivi ecc…L’evento culturale passa in secondo piano e la tavola imbandita (spesso con “delizie” ipercaloriche e poco sane) diventa l’attrazione principale. Così…in nostro peso sale ancora, si accumulano i grassi nel sangue, si inizia ad affacciare il diabete, la ipertensione e tutte quelle malattie che caratterizzano il nostro tempo. Non dobbiamo rinunciare a deliziarci con il buon cibo, ma queste riflessioni servono per farci ridimensionare il suo ruolo preponderante nel nostro vivere quotidiano, a scapito di tante altre attività che potremmo implementare. Chi ha detto che dobbiamo incontrarci solo per mangiare? USCIAMO ALLORA per incontrare gli amici, andiamo a fare una passeggiata insieme, una gita in barca o in bicicletta, un’immersione nella natura…che con i suoi ritmi, silenzi e colori saprà offrirci un piacere da affiancare a quello culinario!
  • LA PREPARAZIONE DEL CIBO Pensiamo per un momento al tempo che dedichiamo a fare la spesa, a preparare i pasti cimentandoci quotidianamente nella esecuzione di piatti elaborati…e ora pensiamo QUANTO POTREMMO GUADAGNARE, in termini di tempo, energia e salute, se semplificassimo i nostri rituali legati al cibo, privilegiando una buona insalata e la frutta, se preparassimo il mangiare per la settimana congelando le zuppe, i sughi, le verdure…

Non c’è nulla di male nell’incontrarsi ogni tanto dividendo il pasto in compagnia, a casa o al ristorante, o indulgere, se l’occasione lo richiede, in un pasto più ricco e variegato, preparato con amore e dedizione, oppure a gustare i cibi diversi, magari di provenienza lontana, senza però che questo diventi un’ossessiva abitudine.

Tante persone si lamentano di non avere tempo per leggere, per studiare, per curare il proprio corpo, incontrare gli amici o dedicarsi alle attività creativi, a un hobby…Eppure, pochi prendono la facile decisione di eliminare le attività che possono essere eliminate senza tanti problemi, come quelle legate ad un esagerato culto del cibo.

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