PIÙ ALTRUISTI…PIÙ SANI E FELICI!

Parto da un’esperienza che sto vivendo da un paio di anni per riflettere sul valore dell’altruismo e della condivisione.

La parte benestante del mondo è caratterizzata dalle società fondamentalmente individualiste… siamo centrati sui bisogni personali e al massimo quelli della propria famiglia….

La nostra necessità di relazionarsi con gli altri, che nasce per avere l’assistenza e l’accudimento di qualcuno, si è rivelata premiante sul piano evolutivo, portandoci a costruire una cultura di legami affettivi, disinteressandoci però di tutti coloro, che, seppur bisognosi, non rientrano in questa schiera “genetica” dei destinatari del nostro amore. Si tratta di un dato di fatto che emerge dallo studio della nostra evoluzione biologica.  Anche le persone con le possibilità economiche elevate o con tanto tempo a disposizione, raramente si metteranno al servizio di chi ha bisogno, con l’obiettivo di migliorarne la situazione, figuriamoci se poi si trovano a migliaia di chilometri di distanza o hanno la pelle di un’altro colore…

Ora vi racconterò una bella storia, un meraviglioso esempio di umanità e di solidarietà…

Siamo in un quartiere di Roma, dove vivono tante persone benestanti, tanti anziani e… tante badanti.

Un mondo parallelo quello delle badanti, un mondo di persone che per diversi motivi hanno lasciato le loro case, di persone che si occupano dei nostri genitori, nonni, zii…un mondo di persone che pochi conoscono, spesso trattate male, un mondo di persone sole…

In questo quartiere vive anche una persona che da tanti anni dedica la sua vita al volontariato, una persona che nonostante l’età, con un energia ed entusiasmo contagiosi, decide che va fatto qualcosa.

Vede tutti i giovedì pomeriggio queste signore camminare per le vie, le vede al parco, alcune sole, altre in gruppetti, spesso spaesate… e li scatta qualcosa…. la decisione di agire! Va dal parroco e chiede uno spazio. Prepara i volantini e inizia a distribuirli per le strade. Mi coinvolge in quest’avventura. Creiamo il primo incontro. Le persone si avvicinano, un po diffidenti, un po incuriosite. La diffidenza presto si scioglie in un caldo abbraccio di accoglienza… la curiosità e il piacere di sentirsi considerati abbattono tutte le barriere. Nasce cosi il progetto “Welcome”. Ieri abbiamo festeggiato il secondo anniversario. Il gruppo è cresciuto, ormai è una comunità di amici di tutto il mondo. Ci siamo raccontati ed emozionati, abbiamo creato numerosi eventi, fatto delle bellissime gite, organizzato corsi di formazione, risposto alle varie esigenze di conoscenza… Ma la cosa più importante è stata combattere la solitudine e, come hanno detto in tanti, ricreare una famiglia anche lontano da casa. 

Condividere l’affetto, il tempo o il benessere economico con chi è meno fortunato può farvi sentire molto meglio! Spogliarsi dei pregiudizi, sorridere di più, aprire il cuore, accogliere con affetto, ascoltare, sostenere progetti seri e importanti… sono fonti di benessere per tutti! Provare per credere….

 

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