SCUOLE SENZA ZAINO

In questo blog ci occuperemo molto dell’educazione. Come vengono educati i nostri figli a scuola e in famiglia, che tipo di messaggi ricevono dalla società dove vivono? Parleremo di metodologie ed approcci sperimentali, vi racconteremo esempi di eccellenza e storie di chi ha fatto e fa le battaglie per fare dell’educazione una scuola di vita. Perché educare in modo giusto e consapevole è la base di una vita sana e felice. Sfortunatamente nella maggioranza delle scuole pubbliche in Italia, della salute e della felicità non ci si occupa affatto. Ci si preoccupa di terminare i programmi, di fare verifiche, di assegnare i compiti, di valutare…sempre a correre…a riempire i bambini di nozioni spesso prive di un riscontro con la realtà… Raramente abbiamo la fortuna di trovare contesti che accolgono “la persona” nella sua individualità, con i potenziali e talenti che sono diversi in ognuno di noi…

Qualche giorno fa partecipai ad un convegno sull’educazione dove una delle relatrici era la referente per il Lazio della rete “Scuole senza zaino”. Ne avevo già sentito parlare, ma sentire da lei la presentazione di questo progetto è stato davvero interessante. Ascoltandola provavo un misto di piacere, speranza e rabbia! Perché gli accorgimenti che adottano sono dettati senz’altro da studio, osservazione e sperimentazione, ma poggiano su quel buon senso che dovrebbe regnare ovunque! Non si tratta solo (è già di per se, per quello che comporta, sarebbe tanto!) di andare a scuola senza lo zaino, ma di dare valore ad alcuni aspetti fondamentali in gran parte dimenticati dalla nostra scuola pubblica. La bellezza, per esempio! L’aspetto delle aule dove i nostri figli passano la gran parte della giornata, per quasi tutto l’anno, è deplorevole…spazi grigi, muri scrostati pieni di scritte oscene, banchi disposti in modo da disincentivare alcun tipo di cooperazione e socializzazione…e potrei andare avanti ad oltranza. Con questo non voglio togliere il merito a numerosi insegnanti che quotidianamente seguono bambini e ragazzi, vorrei solo dire che con poco sforzo si potrebbe fare molto di più! Vediamo allora in breve come funziona una scuola “Senza Zaino”.

Prima di tutto, non si usa lo zaino, ma una semplice borsetta per uno due quadernini. Lo zaino non è necessario perché gli ambienti sono ben organizzati e contengono tutti i materiali necessari. Nelle classi ci sono schedari, computer, giochi, enciclopedie, libri, materiali per scrivere e ascoltare, disegnare e dipingere, modellare e costruire, registrare e riprodurre, strumenti didattici per le varie discipline di studio, materiali di cancelleria. Gli spazi sono attrezzati con tavoli, angoli, pedane, mobili a giorno, archivi, pannellature. Tutto ciò serve per un apprendimento efficace che che si basa sul metodo dell’Approccio Globale al Curricolo (Global Curriculum Approach). L’apprendimento globale prevede un curricolo fondato su:

1. l ’autonomia degli alunni che genera competenze

2. il problem – solving che alimenta la costruzione del sapere

3. l’attenzione ai sensi e al corpo che sviluppa la persona intera

4. la diversificazione dell’insegnamento che ospita le intelligenze, le potenzialità, le differenze

5. la co-progettazione che rende responsabili docenti e alunni

6. la cooperazione tra docenti che alimenta la formazione continua e la comunità di pratiche

7. i diversi strumenti didattici che stimolano vari stili e metodi di insegnamento

8. l’attenzione agli spazi che rende autonomi gli alunni

9. la partecipazione dei genitori che sostiene l’impegno della scuola

10. la valutazione autentica che incoraggia i progressi

Se volete documentarvi di più e scoprire quali sono le scuole che fanno parte di questa rete, visitate il sito http://www.senzazaino.it/

E ricordate, il futuro dei nostri bambini dipende in gran parte dall’educazione che ricevono! Un bambino stimolato, riconosciuto nelle proprie competenze e nei talenti che possiede, educato alla riflessione, cooperazione e senso critico, sarà un adulto consapevole, motivato, capace e ricco di risorse!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *